Delle Emulazioni e delle Religioni
Partendo da questo assunto, è naturale che ci siano milioni di cose che dovrei raccontare. Il problema è che i blog – tutti i blog, indistintamente, ogni singolo blog di questo cyberspazio – sono inutili. Inutili a livelli talmente incredibili che la parola inutile non è sufficiente per determinare il loro grado di inutilità.
Ah, e per favore, non parlatemi di quella stronzata del “no, ma io lo uso più come un giornale di bordo” (ma che poi “giornale di bordo”?! Ma che cazzo sta a significare?!) o - peggio – del “no, ma io lo uso per sfogarmi”.
Andiamo.
Non siamo ridicoli.
Si scrive
Quindi quando io o voi postiamo qualcosa lo facciamo unicamente per essere letti e apprezzati. Qualsiasi altro motivo è una scusa che può viaggiare tra il ridicolo e il moltissimo ridicolo, a seconda dei casi.
(Ah, a scapito di equivoci: non voglio sentire nessuno che, forte della sua cultura del net, mi venga a sputare in faccia che i blog sono nati come testate giornalistiche. Non è vero. Neppure le testate giornalistiche sono nate così.)
Stavamo dicendo: siccome le persone che scrivono su internet vogliono essere lette ora vi racconto quel che è successo a me. Così mi date ragione e io sono felice.
Siamo un po' alle solite in realtà perché si parla ancora di emulazione.
Eh sì, è una brutta bestia, un mostro mitologico che non muore mai e che di tanto in tanto si ripresenta.
Il brutto dell'emulazione è che colui che la attua lo fa in modo molto subdolo. Mi pare di avere già fatto un discorso simile. L'emulatore è una piattola della società che, non riuscendo ad avere un'identità propria (e, cielo, questa fase dello sviluppo si attraversa davvero, davvero in tenerissima età), ne sottrae una a qualcun altro. Qualcun altro che viene ritenuto migliore, per qualsiasi motivo.
Ed ecco un altro punto: la tragedia è che l'emulatore può non emulare ogni cosa del soggetto emulato. Può rubare solo qualcosina: come un'esperienza, ad esempio.
Questo è il brutto dell'emulazione. Può colpire in svariatissimi modi e quando lo fa crea una deflagrazione incredibile: una mezza via tra rabbia, sconcerto, umiliazione, tristezza. Anche perché emulare non significa per forza copiare spudoratamente. L'emulazione è un'arte più fine che lascia spazio a un grande ruolo interpretativo. Puoi modificare qualcosa, aggiungere o togliere particolari, fare tuo, in tutto e per tutto, l'evento che hai rubato.
Che miseria umana, eh?
Un altro punto che volevo toccare invece è più scabroso e riguarda le religioni e l'esistenza di Dio. Sarebbe un discorso davvero lungo e articolato, nel senso, cazzo, sono millenni che si discute di queste cose, ma io sarò abbastanza lapidaria. Anche perché scrivo di rado sul blog e, quando succede, è una cosa che prova anche me, ve l'assicuro.
L'esistenza di Dio non ha niente, niente a che fare con la religione. Nessuno ha le prove della sua esistenza e nessuno ha le prove della sua inesistenza. E qui si chiude la discussione a riguardo.
La religione è un corollario di tradizioni. Le tradizioni affondano le radici nei primordi di una o più culture.
Vi prego, vi supplico con tutto il cuore: non sconvolgetevi se Horus e Gesù son nati nello stesso giorno. Ma soprattutto non cercate di dare valore scientifico a tradizioni che trovano fondamenta mille e seicento anni prima della scoperta del metodo scientifico.
È stupido.
È come cercare di psicanalizzare un personaggio di tremila anni fa secondo i canoni odierni. (che poi, cazzo, è MORTO! Morto, perdio, non vi può rispondere e i canoni di oggi valgono solo per le persone di oggi! E manco per tutte, a momenti!)
Dire “EH! Giona non può essere sopravvissuto tre giorni all'interno di un grande pesce! Non è scientificamente possibile!” ha lo stesso identico valore di dire “Ah ma Giona c'è riuscito grazie a Dio!”.
Cristo, non è per forza successo davvero! Non è questo il punto della cosa. Quando si mette in dubbio una religione non si può sindacare sulle cose di cui non si sa effettivamente nulla (tipo l'esistenza di Dio, o di Abramo o di qualunque profeta di qualunque religione che arriva fino a noi solamente attraverso testi sacri).
Si può e si deve sindacare sulle cose che sono dati di fatto: come la sfericità della Terra, la rivoluzione attorno al sole, i dinosauri, l'assurdità oggi come oggi di una Guerra Santa.
Di questo va discusso. Non dell'esistenza di Dio.
Idioti.
